Storia della Cassa Edile di Como e Lecco

Nasce nell'aprile 1919 in Como nell'allora via Unione 10 (oggi via Diaz 26) come sezione distaccata della Cassa Edile di Milano con la denominazione Cassa Edile per le Assicurazioni Sociali di Como e con il compito di gestire l'assicurazione contro la disoccupazione involontaria.

Con l'entrata in vigore della legge che comporta l'obbligo delle marche assicurative, a decorrere dal 1° luglio 1924 alla Cassa Edile viene affidato il nuovo servizio di tenuta tessere per conto dei datori di lavoro e pertanto, da tale data, unitamente ai contributi per la disoccupazione complementare, le ditte edili versano alla Cassa anche quelli per le marche assicurative di legge garantendo l'applicazione delle stesse sulle tessere dei singoli lavoratori con i relativi servizi.

Dal luglio 1926, in base ad accordo contrattuale, viene affidata anche l'attuazione della gestione per l'assicurazione contro le malattie per i lavoratori edili. Nei suoi uffici, al piano terra, dell'attuale fabbricato in Como, vengono aperti gli ambulatori in modo da garantire ai lavoratori ed ai loro familiari tutta l'assistenza necessaria.

Con R.D. 15 aprile 1929, su proposta dell'allora Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'economia nazionale, in funzione dell'attività svolta dal 1919, si provvede al riconoscimento giuridico della Cassa Edile di Como eretta in ente morale, che si stacca così da Milano, dandole competenza sul territorio della Provincia e proprio statuto organico.

Nel periodo che precede la seconda guerra mondiale l'attività della Cassa Edile viene notevolmente limitata dal consolidamento dello Stato fascista che tende ad assorbire ed a trasformare in senso centralistico una serie di Istituti operanti nella sfera sociale. Infatti, dopo che in sede nazionale un contratto collettivo aveva disposto la fusione di tutte le Mutue nella Federazione Nazionale delle Casse Mutue Malattia dell'industria togliendo alla Cassa Edile l'assistenza sanitaria, anche il servizio della tenuta tessere viene affidato all'apposito ente nazionale, così che la Cassa Edile rimane in vita per la gestione dell'Assicurazione Complementare contro l'involontaria Disoccupazione. In piena guerra la Cassa Edile provvederà, pur nei limiti molto ristretti, a gestire qualche forma di assistenza, come quella di distribuire generi alimentari ai lavoratori del settore.

Nel 1945, terminata la guerra, in virtù del contratto nazionale dei lavoratori edili e del contratto collettivo provinciale 8.10.1945, alla Cassa Edile viene destinato il servizio di accantonamento delle quote ferie e della gratifica natalizia del settore, servizio che era precedentemente affidato alla Banca Nazionale del Lavoro.

Da questa data verranno affidati alla Cassa Edile altri compiti e funzioni di primaria importanza per il settore che ne fanno l'attività attuale dei nostri giorni.

Dal mese di settembre 1984, al fine di garantire un equo servizio ai lavoratori ed alle imprese del territorio lecchese, viene aperto anche un ufficio a Lecco in Via Parini 35.

Dal 1996, al fine di recepire la nascita della nuova provincia di Lecco, le parti contrattuali dei due territori, nel confermare la volontà di mantenere un'unica Cassa, deliberano la modifica della denominazione dell'Ente. Nel medesimo anno vengono inserite statutariamente, fra gli Organi di Gestione, anche le parti delle Associazioni Artigiane.

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